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a cura di Maria Teresa Pellicori
BORGHI (UNCEM): “PARCHI, AUMENTARE IL RUOLO DI COMUNI E
COMUNITA’ MONTANE”

“Nel momento in cui si parla di rilancio dei Parchi, crediamo sia opportuno abbinare a ciò un richiamo al principio di sussidiarietà e al ruolo degli amministratori locali”.
Così il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi, commenta le dichiarazioni del neo-ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sulla necessità di rilanciare la politica dei parchi come bene comune del paese.
“Sono ormai lontani gli anni delle contrapposizioni tra comunità locali e parchi - osserva Borghi - anzi al contrario oggi sono sindaci e consigli comunali a chiedere l’ingresso nelle aree protette.
A ciò in questi anni si è spesso risposto con un aumento della burocrazia e del centralismo nelle gestioni, mentre in realtà gli amministratori locali sono una straordinaria risorsa per la gestione di questi strumenti di tutela e di sviluppo sostenibile”.
“Apprezziamo le dichiarazioni del ministro Pecoraro Scanio - prosegue Borghi – soprattutto laddove annuncia di voler operare contro i commissariamenti e le lottizzazioni.
Per questo rilanciamo la necessità che Comuni e Comunità Montane abbiano un maggior ruolo nella gestione degli Enti Parco, e che agli amministratori locali venga assicurata quella dignità che si deve a chi rappresenta esponenzialmente la collettività locale che tanta parte ha per la nascita e il radicamento di un Ente Parco funzionante e operativo”.
UNCEM: COMUNITA’ MONTANE NEL TAVOLO DI CONFRONTO CON AUTOSTRADE SU UNQUINAMENTO
Le Comunità montane si associano alla Conferenza Nazionale degli Assessori all’ambiente (Icbi) e ai Comuni nella richiesta di un confronto serio con Autostrade sulla partecipazione ai costi dell’inquinamento provocati dalle grandi arterie autostradali nazionali.
La questione ambientale è di assoluta priorità nelle aree montane e necessita di politiche condivise e strutturate sul lungo periodo.
Le Comunità montane, al pari dei Comuni nelle aree urbane, devono essere coinvolte in questo processo e messe nelle condizioni di poter coordinare interventi programmati.
“La partecipazione ai proventi della rete autostradale - ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi - nelle aree montane reinvestita in opere di tutela della qualità dell’aria come prevede la Direttiva Europea in via dei ratifica, è una delle soluzioni che da tempo l’Uncem sottopone all’attenzione delle Istituzioni.
La aree montane sono infatti tra le più sacrificate ambientalmente per consentire la realizzazione di tali infrastrutture.
Un ritorno fiscale ad esse, mediante una compartecipazione delle Comunità montane alle imposte versate dai gestori e concessionari della rete autostradale, si configura quindi come un atto di giustizia oltre che di attuazione di una corretta politica ambientale.
Ci auguriamo che il confronto inizi al più presto e che si avviino le trattative per la definizione di strategie opportune e mirate”.
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