1:09:24 PM
a cura di Maria Teresa Pellicori
Passi carrai: il pagamento slitta al 30 settembre. Borghi (Uncem): vittoria parziale, ora sospensione dei termini e tavolo di confronto
L’Anas accoglie la richiesta di proroga dei termini per il recupero dei canoni per gli accessi stradali inoltrata da Uncem e Regione Piemonte. Slittano così al 30 settembre le date precedentemente fissate al 31 maggio e al 30 giugno 2006.
La conferma è stata data stamattina dalla presidenza nazionale dell’Anas alla presidenza nazionale dell’Uncem, dopo una serie di voci che nei giorni scorsi erano rimbalzate senza il crisma dell’ufficialità.
Come noto, la tassa sui passi carrai va versata, secondo il nuovo codice della strada del 1992, dai proprietari di immobili che si affacciano su strade statali.
Una situazione che sta comportando (anche a seguito delle richieste di versamento degli arretrati) veri e propri salassi per i cittadini, oltre che una estenuante trafila burocratica per ottenere autorizzazioni dal sapore medioevale.
I territori montani rischiano infatti di dover pagare esosi balzelli in cambio di quello che dovrebbe essere un diritto per tutti, cioè quello alla mobilità, che in montagna è già di per sé più oneroso che nei territori pianeggianti o nelle città.
Una vicenda che rischia di ripercuotersi sull'intero territorio nazionale, e di coinvolgere tutti gli abitati attraversati da arterie classificate Anas.
Per evitare l'ennesimo colpo ai territori di montagna (si parla infatti di somme che vanno dai 900 euro pro capite per gli accessi di uso civile ai 1800 per quelli agricoli ai 3.600 per quelli commerciali) l’Uncem ha sollecitato la costituzione di un tavolo di confronto con l’Anas in grado di conseguire la sospensione dei termini e la valutazione complessiva del problema.
Sulla questione era intervenuto direttamente il presidente nazionale dell’Uncem, Enrico Borghi, che aveva anche incontrato i Comuni interessati e numerosi cittadini coinvolti in Val Formazza e successivamente la delegazione piemontese Uncem con il suo presidente Lido Riba che aveva promosso un incontro con l’Anas e gli enti locali interessati coinvolgendo l’assessorato alla montagna della Regione Piemonte retto da Bruna Sibille.
“Il lavoro di squadra di numerosi enti locali associati all’Uncem con la Regione Piemonte – commenta il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi – ha dato un parziale risultato.
Ora l’obiettivo, che tradurremo in istanza formale non appena la Conferenza Unificata tornerà a riunirsi dopo il varo del nuovo governo, è l’apertura di un vero tavolo di confronto nel quale far emergere le molte anomalie di questa situazione e cercare una soluzione strutturale.
Ne parlerò presto con il ministro Di Pietro, e in attesa di capire quali saranno gli sviluppi della dirigenza Anas cercheremo di far accelerare i tempi affinché si giunga alla scadenza di settembre con qualche dato certo in più”.
|
|