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a cura di Maria Teresa Pellicori
“I NUOVI FONDI STRUTTURALI E LA MONTAGNA”
UN SEMINARIO UNCEM E FORMEZ PER CHIEDERE L’INSERIMENTO DELLA SPECIFICITA’ MONTANA NEL QSN
Firenze, 28 giugno, Sala Verde - Palacongressi
Un seminario dedicato a “I nuovi fondi strutturali e la montagna” per rimarcare, alla presenza di rappresentati del Governo, delle Regioni e del Territorio, la necessità che la specificità montana trovi esplicitamente spazio nel Quadro Strategico Nazionale, il documento da sottoporre all'Unione Europea con l’obiettivo di indirizzare le risorse che la politica di coesione destinerà al nostro Paese sia nelle aree del Mezzogiorno sia in quelle del Centro-Nord.
L’appuntamento, organizzato dall’Uncem e dal Formez a Firenze il 28 giugno prossimo presso la sala Verde del Palacongressi (Piazza Adua, 1), e che registrerà tra gli altri la presenza del Sottosegretario all’Economia Antonangelo Casula, vuole rimarcare il peso che la montagna, territorio che copre oltre il 54% del nostro Paese e sul quale vive circa il 18% della popolazione italiana, riveste nelle politiche di coesione sociale e territoriale e di conseguenza la necessità che il testo del QSN preveda esplicitamente la specificità montana.
Questione ad oggi del tutto assente dal documento ma che il Ministero dell’Economia, con una lettera a firma del Capo Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione Fabrizio Barca e indirizzata al Presidente dell’Uncem Borghi e al Presidente della Conferenza della Regioni Errani, ha assicurato potrà essere ripresa nell’ambito di affinamento del testo.
“Questo Seminario – ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi – vuole essere una risposta concreta all’apertura che abbiamo registrato da parte del Ministero dell’Economia, che ci auguriamo tenga fede all’impegno preso nella fase di redazione definitiva del QSN, per giungere al più presto ad un testo condiviso in stretto raccordo con il Territorio e le Regioni”.
“Dopo la lettera del dottor Barca – ha aggiunto Borghi – Uncem e Formez hanno immediatamente costituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di realizzare un documento che faccia emergere il ruolo strategico rivestito dalla Montagna nel processo di sviluppo, coesione e integrazione del nostro Paese nel contesto europeo.
Le politiche di coesione sociale e territoriale non possono escludere la specificità di un ambiente che copre circa il 40% del territorio europeo e che necessita pertanto di interventi mirati, sia a livello nazionale che europeo, che affrontino le problematiche legate alla mobilità, all’accessibilità nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo sviluppo sostenibile, alla cooperazione trasfrontaliera e trasnazionale.
La montagna rappresenta un laboratorio privilegiato sul quale sperimentare un nuovo modello di crescita del Paese e un giacimento ancora inesplorato in termini di capacità di utilizzo delle risorse naturali presenti e pertanto ha le carte in regola per essere della partita”.
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