9:41:28 AM
a cura di Giuseppe Damiani
in collaborazione con Chiara Rocco e Luigi Blarasin
Esperienza di E-Procurement in Italia. GENOVA
Prima sperimentazione di e-procurement per il Comune di Genova.
Il Comune di Genova ha costituito un "comitato di miglioramento" con lo scopo di vagliare (sia dal punto di vista economico che qualitativo) le convenzioni Consip confrontandole con quelle stipulate con i fornitori abituali del Comune. L'analisi intendeva verificare l'opportunità di passare dalle gare di tipo tradizionale a quelle telematiche.
I prodotti presi in esame costituivano una gamma piuttosto ampia che spaziava dal carburante da riscaldamento a quello per autoveicoli, dalla cancelleria alle infrastrutture tecnologiche, dai buoni pasto al noleggio delle auto, etc. L'obiettivo era quello di verificare i reali vantaggi offerti dalle convenzioni Consip e il loro potenziale utilizzo.
"Nel caso dell'acquisto del carburante" racconta il funzionario dell’Ufficio Acquisti "il Comune godeva già di una convenzione con Agip Petroli secondo la quale, oltre alla fornitura di carburante, venivano garantiti una serie di servizi di assistenza aggiuntivi.
Devo ammettere che abbiamo incontrato diverse difficoltà nel calcolare l'effettiva convenienza dell'offerte Agip ed Esso (quest'ultima presente nel catalogo Consip) perché entrambe basate sul prezzo alla pompa e quindi soggette sia alla continua oscillazione del costo del petrolio, sia alle diverse politiche dei prezzi adottate dai due fornitori. In ogni caso, il comitato di miglioramento decise di non aderire alla convenzione Consip perché priva dei servizi aggiuntivi offerti all'amministrazione da Agip.
Per quanto riguarda gli approvvigionamenti della cancelleria, invece, le cose andarono diversamente. L'amministrazione aveva già da tempo stipulato un contratto con un fornitore (peraltro lo stesso proposto da Consip), creando negli anni un catalogo molto articolato e modellato sulle specifiche esigenze del Comune.
In questo caso, l'offerta del catalogo Consip non solo era meno varia ma aveva anche costi superiori per alcuni dei prodotti richiesti.
La convenzione Consip per i buoni pasto, infine, anche se di sicuro interesse sul piano economico, presentava un importo nominale dei tickets sfortunatamente più basso di quello concordato con i nostri dipendenti comunali e quindi di fatto non adottabile.
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