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Venerdì, 14 maggio 2004

Internet in ufficio  
9:31:05 AM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...wi-fi

Con il termine Wi-Fi si intende una tecnologia di connessione in cui i dati tra gli apparati coinvolti vengono trasmessi via radiofrequenza.

I dispositivi elettronici di una rete locale non hanno bisogno di cavi o di una connessione fisica per potere dialogare tra loro ma soltanto di un chip integrato internamente che sia in grado di trasmettere e ricevere dati attraverso onde radio.

Generalmente i dispositivi presenti in una rete locale senza fili sono due: gli Access Point e i Wireless Terminal. I primi fungono da ricevitori/trasmettitori fissi con i dispositivi mobili che comunicano.

Va da se che una tale architettura di rete consente un grado di libertà “fisica” neanche paragonabile a quella consentita da connessioni standard che richiedono un “filo” e una “presa”, utilizzando la tecnologia wi-fi è possibile muoversi all’interno dell’ufficio con un personal computer portatile o con un palmare e rimanere costantemente collegati alla rete.

E’ altrettanto ovvio che buona parte delle organizzazioni non hanno la necessità di garantire a tutti i propri addetti la connessione continua in ogni parte dell’infrastruttura cablata, la possibilità di avere un sistema misto (rete fissa + wi-fi) a basso costo però consente di cogliere le potenzialità di questo tipo di connessione anche per volendo coinvolgere solamente alcune persone che però svolgano compiti che necessitino di mobilità e connessione.

Se si è in fase di realizzazione o ristrutturazione di un immobile bisogna inoltre considerare che un cablaggio radio costa significativamente meno di un cablaggio fisico e consente prestazioni di rete confrontabili (entrambi possono funzionare attorno ai 10 GB/s), senza considerare che la soluzione wi-fi consente il cablaggio di edifici di valore storico dove sarebbe difficile ottenere i necessari permessi.

La distanza massima di funzionamento del dispositivo mobile dall’access point è di circa 50-80 metri indoor e 100-150 outdoor, distanze che consentono di muoversi con buona libertà.

Un vantaggio ulteriore di disporre di apparati mobili equipaggiati per la connessione wi-fi è quello di poter usufruire degli access point pubblici (comunemente detti hot-spot) che gli operatori di telecomunicazioni stanno predisponendo in molti punti di traffico (stazioni ferroviarie, aeroporti, alberghi) che consentono di connettersi alla rete internet in maniera semplice e rapida, utilizzando mezzi di pagamento di gestione molto semplice come le schede prepagate, che consentono di essere connessi anche durante attese impreviste o tempi morti.

Dopo tanti lati positivi va anche dato un accenno a un aspetto che potrebbe essere critico, le onde radio non sono controllabili come i cavi, bisogna prendere dunque tutte le precauzioni del caso per impedire che gli scambi dati che avvengono via etere possano essere captati da estranei, il mercato offre comunque numerose soluzioni per gestire anche questi aspetti.   


Giovedì, 6 maggio 2004

Internet in ufficio  
9:23:36 AM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...usare meglio Excel

Gli strumenti informatici di produttività individuale si sono costantemente evoluti nel corso degli anni, quelli che prima erano trasposizioni di fogli in una macchina da scrivere o simulazioni di registratori di cassa si sono via via affinati giungendo ad offrire prestazioni una volta assolutamente impensabili.

Di pari passo con la potenza (anzi forse con una velocità maggiore) è ovviamente cresciuta la complessità dei prodotti con il risultato che la maggior parte degli utenti ora ha a disposizione strumenti avanzatissimi (che oltretutto occupano montagne di spazio su disco e richiedono PC sempre più performanti) e li usa come se fossero erano “trasposizioni di fogli in una macchina da scrivere o simulazioni di registratori di cassa”.

Indicheremo di seguito due accorgimenti per sfruttare un po’ meglio alcune delle potenzialità di Excel.

Collegare più celle, anche di fogli diversi dello stesso file, in modo da aggiornarne una e propagare l’aggiornamento a tutte le altre.

Se in parti diverse dello stesso file .xls ho bisogno di disporre dello stesso dato, oltre che utile è necessario che l’aggiornamento avvenga in un unico punto per mettermi al riparo da errori e dimenticanze, per farlo si procede in questo modo:

  • posizionatevi con il mouse e selezionate la cella che volete sia quella di aggiornamento unico e digitate il valore corrispondente;
  • selezionate ora un’altra cella, che può appartenere allo stesso foglio o a fogli diversi dello stesso file, e digitateci “=”;
  • ora cliccate sulla cella di partenza (quella che costituirà la cella di aggiornamento) vedrete che nella cella correlata comparirà la referenza voluta;
  • date “invio” per salvare l’operazione;
  • Se il dato che è stato propagato nella seconda cella non deve essere utilizzato così come è in quella principale ma deve essere, ad esempio, decurtato dell’IVA al 20% basterà aggiungere solo nella cella derivata la parte di operazione matematica mancante.

A questo punto ogni dato che inserirete nella prima cella verrà inserito anche nella seconda; il procedimento è ovviamente ripetibile per quante altre celle volete.

Collegare ad una cella altre diverse dello stesso file che abbiano una correlazione

Potrei avere bisogno di collegare una cella di un file dove è riportato il nome di un cliente un’altra cella, magari su un altro foglio, dove sia riportato il numero del suo contratto, e collegare quest’ultimo ad un’altra cella ancora dove sia riportato l’importo economico. Per fare ciò si procede in maniera molto semplice:

  • selezionate la cella dove è riportato il “nome” del cliente;
  • cliccate su questa con il tasto destro del mouse, comparirà una serie di opzioni;
  • selezionate fra queste “collegamento ipertestuale”, si aprirà una nuova finestra;
  • premete il secondo pulsante dall’alto nella parte destra della finestra “inserisci nel documento”;
  • nella parte centrale della finestra vi chiederà di selezionare il foglio in cui si trova la cella che volete correlare (selezionatelo cliccandoci sopra) e le coordinate della cella (es. C7);
  • date “OK”, la finestra si chiuderà e la cella su cui avete attivato il collegamento apparirà di un colore diverso;
  • cliccando su questa cella verrete automaticamente “spostati” alla cella che avete correlato.
  

Giovedì, 18 marzo 2004

Internet in ufficio  
11:02:39 AM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...valutazioni immobiliari

La corretta valutazione di un immobile, sia nel caso di una acquisizione sia di una alienazione è da sempre un problema spinoso, soprattutto per un amministratore che può essere chiamato a rispondere, anche penalmente, del suo operato.

Il problema principale è sempre stata l’aleatorietà e la soggettività delle stime che, anche in caso di perfetta buona fede potevano essere impugnate e contestate.

L’agenzia delle entrate ha da poco messo a disposizione un osservatorio del mercato immobiliare con copertura nazionale che può mettere al riparo dalle contestazioni, l’osservatorio infatti fornisce stime al metro quadro per immobili di varia natura (commerciale, abitativa, abitativa intensiva, ecc.) che possono essere utilizzate come riferimento dimostrabile e riproducibile.

L’osservatorio e la sua documentazione di supporto si trova all’indirizzo http://www.agenziaterritorio.gov.it/servizi/osservatorioimmobiliare/index.htm , all’osservatorio vero e proprio si accede dal link “i valori immobiliari” e, di lì, selezionando l’ulteriore link “i dati dell’osservatorio”.

A questo punto basterà percorrere l’albero, partendo dalla provincia, fino a giungere alla “microzona” di nostro interesse di cui potremo leggere i valori al metro quadro per le varie tipologie di immobili, come illustrato in figura 1.

A picture named ch044601.gif

A titolo di parere personale penso di poter dire che i valori riportati sono leggermente “prudenti”, un po’ più bassi cioè del valore che si può desumere dall’esperienza personale, la validità dei valori come punto di riferimento è comunque indubbia.   


Giovedì, 4 marzo 2004

Internet in ufficio  
10:24:43 AM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...video gestione del territorio

Quando si pensa al video controllo di territori, immobili, siti vulnerabili, ecc. si pensa immediatamente ad una visione “poliziesca” dell’attività, suggestionati in parte anche dall’immagine di sale di controllo presidiate 24 ore su 24 con ingombranti attrezzature molto costose. In realtà la tecnologia ha radicalmente cambiato l’approccio a questo tipo di tematiche rendendo l’utilizzo più amichevole e disponibile, spostando di conseguenza l’utilizzo di queste apparecchiature verso ambiti sempre meno militari e sempre più civili. Vogliamo dare prima di tutto un cenno sulle tecnologie disponibili e poi su come queste possano essere applicate ad utilizzi di gestione “pacifica del territorio. Innanzi tutto i dispositivi di rilevamento, le telecamere per intenderci, sono divenuti assolutamente non invasivi, una volta erano dei brutti oggetti ingombranti ora hanno le dimensioni di una penna e possono essere dissimulati anche in ambienti dove una telecamera di vecchia concezione avrebbe avuto un impatto estetico notevole (sale di edifici di elevato valore artistico, giardini o piazze storiche, parchi naturali, ecc), inoltre ne sono disponibili di svariati tipi come ad esempio quelle all’infrarosso sensibili al calore. Le stazioni riceventi poi si sono veramente ridotte al minimo, il dispositivo più comune è senz’altro un normalissimo PC mentre una soluzione più evoluta ed innovativa è costituita dai telefonini di ultima generazione che supportano il cosiddetto video streaming ossia la riproduzione di filmati. Questa rivoluzione è stata resa possibile, oltre che dal progresso tecnologico nel campo dei dispositivi di ripresa, soprattutto dall’evoluzione che hanno avuto le telecomunicazioni sia fisse che mobili. Proviamo ad immaginare dei possibili campi di applicazione:

  1. una telecamera ad infrarossi posizionata al limitare di un bosco collegata ad un sistema che sia in grado di interpretare l’immagine inviata ed identificare focolai di incendio spedendo un SMS automatico al gestore designato che può essere a casa, e potrebbe quindi collegarsi alla telecamera dal suo personal computer domestico, o anche all’esterno e in quel caso potrebbe accertarsi della veridicità dell’allarme dal suo telefonino e, attraverso lo stesso strumento, organizzare le azioni di spegnimento.
  2. Telecamere web posizionate nei punti più interessanti di un comprensorio turistico per dare la possibilità a tutti i potenziali clienti di scoprire le bellezze e le opportunità offerte, posizionando ad esempio una telecamera anche sulle finestre degli alberghi per valutare l’esposizione e il panorama.
  3. Telecamere nei punti più critici della rete viaria, gli utenti potrebbero collegarsi da casa prima di uscire per conoscere la situazione del traffico o dai loro veicoli con i loro telefonini per valutare percorsi alternativi.

Questi sono solo alcuni esempi, “vedere” in tempo reale situazioni e scenari potrebbe portare numerosissimi vantaggi, è importante sapere che la tecnologia esiste, è disponibile a basso costo ed è di facile utilizzo.

Solo una avvertenza, è ovvio che l’installazione di apparati video implica conseguenze a livello di legge sulla privacy, vanno quindi considerate tutte le opportune azioni da porre in essere per garantire il rispetto delle leggi e delle normative vigenti.   


Mercoledì, 25 febbraio 2004

Internet in ufficio  
10:32:16 AM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...sicurezza informatica

Se siete utilizzatori di Internet Explorer, provate ad andare su http://www.zapthedingbat.com/security/ex01/vun1.htm, cliccate sul bottone "Test Exploit" e state a vedere cosa succede: vi comparirà una strana pagina marcata Microsoft di cui penserete di potervi fidare perché sulla barra degli indirizzi l’URL che compare è proprio quello della famosa casa di software.

Eppure vera non è per niente (la home page di Microsoft originale è infatti questa).

Cosa è successo?
Gli hackers hanno trovato un metodo per incapsulare gli indirizzi, per far credere agli utenti di trovarsi in un sito amico mentre invece navigano in aree del Web potenzialmente ostili e pericolose.

Il “trucco” risiede in un buco di Internet Explorer che consente di mascherare la vera origine delle pagine web.

Questa vulnerabilità consente ad un aggressore di utilizzare uno speciale URL (Uniform Resource Locator) che, separando due indirizzi Web con la stringa "%01@", fa in modo che nella barra degli Indirizzi di Internet Explorer venga visualizzato solo il primo URL.

È facile intuire come questo sistema potrebbe essere facilmente sfruttato da malintenzionati per ingannare l'utente, facendogli credere di trovarsi in un sito a lui noto, e inducendolo a rivelare i propri dati personali o a scaricare programmi malevoli.

Secunia ha descritto il bug come un "input validation error" e gli ha attribuito un fattore di rischio moderato.
La vulnerabilità è stata testata con IE 6, ma potrebbe interessare anche versioni precedenti.

Dalle informazioni raccolte sulla rete pare che Microsoft stia investigando sul problema e dovrebbe rilasciare quanto prima una “patch” per la sua risoluzione.   


Martedì, 27 gennaio 2004

Internet in ufficio  
4:50:21 PM a cura di Alessandro Caporuscio

In relazione all’articolo precedentemente pubblicato su questo iLab rendiamo disonibile il file pdf che contiene le relazioni finali delle inchieste svolte dalla XIII Legislatura presso il Senato della repubblica inerente il Sistema Sanitario.
È possibile scaricare il file cliccando qui.   


Lunedì, 19 gennaio 2004

Internet in ufficio  
3:04:33 PM a cura di Alessandro Caporuscio

Oggi parliamo di...internet e sanità

Un notevole contributo in termini di miglioramento del processo può essere fornito dalla “rete” anche all’ambito di quella che una volta veniva chiamata sanità.

Già in molte realtà sono attivi dei sistemi integrati che consentono una migliore gestione dei servizi a tutela della salute del cittadino, in questa scheda si cercherà di esaminare alcuni temi particolarmente interessanti, anche nell’ottica di stimolare la realizzazione di altri sistemi che possano, in futuro, essere sinergici con quelli già esistenti.

La gestione dei posti letto: la possibilità di conoscere in tempo reale la disponibilità di posti, divisi per reparto, e identificati ad esempio su di un sistema cartografico consente di indirizzare al meglio le ambulanze ed i malati da esse trasportati.

Sapere effettivamente dove siano disponibili le risorse necessarie per il trattamento delle patologie in oggetto consente di evitare i pellegrinaggi, che hanno spesso esiti tragici, da un ospedale all’altro di cui spesso si occupano le cronache.

Se più realtà si dotassero di sistemi del genere sarebbe immediato costituire una rete di più “domini” per garantire a pazienti di più realtà territoriali la possibilità di essere instradati rapidamente verso la loro corretta destinazione dove sicuramente saranno accolti.

La gestione dei mezzi di soccorso: il modulo di servizio che viene immediatamente in mente dopo quello per la gestione dei posti letto è quello per la gestione dei mezzi di soccorso.

Integrare questi due moduli può consentire a chi coordina i soccorritori di conoscere l’ubicazione esatta del luogo ove intervenire, localizzare il mezzo (più idoneamente attrezzato) che possa intervenire più rapidamente, verificarne in tempo reale la disponibilità ed inviarlo sul luogo di operazione, da una singola postazione di lavoro, con pochi click di mouse ed in pochi secondi; dallo stesso sistema, mentre il mezzo si reca sul posto, si può localizzare l’ubicazione degli ospedali o cliniche più vicine, verificare la disponibilità e allertare il personale sanitario, comunicando all’ambulanza la sua destinazione.

Tutto quello che avete letto nell’ultimo periodo può essere eseguito nel tempo che voi avete impiegato a leggerlo, facile immaginare le conseguenze in termini di efficienza ed efficacia del servizio.

Su questo tema si è pronunciata anche una commissione parlamentare che ha prodotto un documento di specifiche realizzative che si riporta in allegato.   




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