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a cura di Maria Teresa Pellicori
Piccoli Comuni di fronte alla sfida dello sviluppo locale. Un workshop del programma Cantieri
Il workshop, che si terrà presso la provincia di Milano il 15 giugno prossimo, è uno degli eventi promossi nell’ambito del “Forum dell’Alta Direzione”, l’iniziativa ideata dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso il Programma Cantieri e finalizzata all’aggiornamento, allo scambio di conoscenze e al confronto tra i vertici amministrativi di Regioni ed Enti Locali su tematiche specifiche ed innovative.
Il workshop si rivolge ad Amministratori, Dirigenti e Segretari dei Comuni piccoli e medio-piccoli e delle Province con l’obiettivo di affrontare il tema dello sviluppo locale e della competitività territoriale a partire dall’esigenza di “fare sistema”.
Rendiamo disponibile il programma e il modulo di iscrizione
La nuova disciplina dell’azione amministrativa
Un testo di Roberto Tomei
Dopo quasi tre lustri di modifiche e integrazioni, sempre parziali e dislocate nei più disparati provvedimenti normativi, la riforma (l. 15/2005) rappresenta il primo tentativo di complessivo riassetto della disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Delle disposizioni introdotte dalla legge, molte codificano, com’è noto, indirizzi giurisprudenziali e orientamenti dottrinali consolidati o in via di consolidamento.
Accanto alle nuove sono state, peraltro, commentate anche tutte le precedenti disposizioni della legge n. 241/90 lasciate in vita dal legislatore.
La riforma si inscrive nel solco del rinnovamento nella (recente) continuità, in quanto perfettamente coerente con la persistenza degli attuali assetti istituzionali dei quali intende soltanto superare le disfunzioni.
Essa pone regole chiare e cerca di offrire un sistema unitario, realizzando così la più alta missione del diritto, quella appunto di svolgere una funzione unificante.
E tuttavia, poco dopo l’emanazione della legge n. 15/2005, il legislatore ha modificato ancora la l. n. 241/90. Il d.l. n. 35/2005 ha, infatti, ridisciplinato l’art. 19, mentre in sede di conversione di tale decreto, cioè con la legge n. 80/2005, sono stati riformulati gli artt. 2 e 20, è stato parzialmente modificato l’art. 18 ed è stato integrato l’originario dettato degli artt. 21 e 25.
Anche di tali novità si tiene conto nel commento, che si colloca così tra le prime opere sistematiche comparse sull’argomento.
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