12:39:38 PM
a cura di Maria Teresa Pellicori
UE: Agricoltura, verso nuova normativa prodotti DOP e IGP
La Commissione Europea punta a migliorare la normativa per i prodotti agricoli di qualità: Bruxelles ha adottato oggi due proposte volte a chiarire e semplificare le norme relative alle indicazioni geografiche protette (Igp), alle denominazioni di origine protette (Dop) e alle “specialita' tradizionali garantite”.
“La Commissione intende attuare una procedura di registrazione più efficace e pienamente compatibile con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) per le specialità di questo tipo”, ha dichiarato Mariann Fischer Boel, Commissaria Ue all'Agricoltura e allo sviluppo rurale.
”Questa disciplina rappresenta una pietra miliare della politica di qualità perseguita dall'Ue ed esprime la nostra volontà di migliorare la tutela delle indicazioni geografiche su scala internazionale - ha aggiunto -. Conto sulla collaborazione con il Consiglio e con il Parlamento europei per poter rispettare la scadenza dell'aprile 2006 fissata dalla Omc”.
Dalla riforma della politica agricola comune, il ruolo della politica della qualità ha assunto un'importanza sempre crescente. Il numero di prodotti regionali e di specialità a denominazione registrata in virtù dei sistemi qualità europei, infatti, ammonta oggi a 720 e continua a salire.
Un tema, questo, che sta a cuore in particolare all'Italia, in testa alla classifica europea 2005 dei riconoscimenti comunitari con 153 prodotti protetti tra Dop e Igp.
Tra questi, ci sono la Ricotta Romana, l'Oliva Ascolana del Piceno, il Basilico Genovese e la Mela Alto Adige.
Per migliorare e rendere più efficace l'iter di registrazione, la Commissione Europea propone di semplificare le procedure e di chiarire il ruolo degli stati membri.
Le proposte di Bruxelles si basano sulla precisa definizione di un “documento unico” per la presentazione delle domande, che conterrà tutti i dati necessari ai fini della registrazione, dell'informazione e dei controlli.
La Commissione Europea intende anche accrescere la riconoscibilità del sistema nei confronti dei consumatori grazie ad una maggiore visibilità dell'etichettatura e alla diffusione dell'uso dei simboli comunitari.
I nuovi regolamenti, spiega un comunicato, garantiranno la conformità del regime in ordine ai due aspetti che sono stati oggetto di critiche: anzitutto, sarà formalmente abrogato il requisito della “reciprocita” ed equivalenza e, in secondo luogo, sarà offerta agli operatori dei paesi terzi la possibilità di presentare domande ed eventuali opposizioni direttamente, senza bisogno dell'intervento dei loro governi.
|
|