UNCEM.NET UNCEM.NET
 Ultimo aggiornamento: 27-09-2007; 19:33:48.
  I siti di UNCEM:  

 


PANORAMA

CPU NEWS

SUPPORTO

LINK

 
 
   
 

Giovedì, 21 settembre 2006

Notizie  
11:08:21 AM a cura di Maria Teresa Pellicori

Scuola e montagna: gli impegni del ministro Fioroni al convegno di Domodossola

“Alle Comunità montane competenze in campo scolastico”.

“A scuola in montagna. Piccole.... grandi scuole”.
L’evento organizzato ieri a Domodossola da Uncem, Regione Piemonte e Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha rappresentato un privilegiato momento di confronto tra il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni e i rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia, Comunità Montane, ma soprattutto mondo della scuola.

Lontano dalla retorica accademica che spesso caratterizza i convegni, l’incontro di ieri è stato davvero, come ben sintetizzato dal moderatore Maurizio De Paoli, caporedattore di Famiglia Cristiana, “una sintesi delle cose fatte e degli impegni che si stanno attuando sul tema della scuola e in particolare delle scuole montane”.

Il lungo e articolato discorso del ministro è stato preparato da una carrellata di interventi puntuali e ricchi di spunti di riflessione.
Dal sindaco di Domodossola all’assessore provinciale all’istruzione, al direttore dell’ufficio scolastico regionale per arrivare all’assessore regionale alla montagna Bruna Sibille, alla direttrice generale U.S.R. Piemonte, al direttore della fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo all’assessore regionale all’istruzione Gianna Pentenero.

Concedere pari opportunità, garantire il presidio scolastico e il diritto all’istruzione i concetti fondamentali che hanno legato come un filo rosso gli interventi e che sono confluiti nella relazione del Presidente dell’Uncem Enrico Borghi prima e in quella del ministro Fioroni dopo.

La semantica – ha esordito il Presidente dell’Uncem – ha in questo Paese un valore particolare in politica, e quando si parla di razionalizzazione la mente va a tagli e riduzione di trasferimenti. Questo convegno nasce dalla volontà di chiedere espressamente al Governo un segnale dell’inversione di tendenza rispetto alla situazione della scuola in montagna”.
Sulla scuola la montagna ha fatto scuola – ha riassunto efficacemente – già diversi anni fa attraverso la legge 97 del 94, istituendo gli istituti comprensivi”.
Parlare di tagli in montagna significa parlare di chiusura di plessi scolastici che garantiscono il diritto all’istruzione altrimenti negato.
Perché non pensare invece a un protocollo d’intesa per portare la banda larga a tutti i plessi scolastici entro la fine della legislatura, oppure a introdurre incentivi per i professori che vogliono insegnare, fermandosi a lungo in montagna, oppure alla necessità di intervenire sull’edilizia scolastica
”.

Borghi infine ha evidenziato come sia indispensabile mantenere un’identità territoriale, e come questo, in un mondo sempre più connesso dalle nuove tecnologie, sia compito della scuola, che è un diritto costituzionale anche per chi risiede in montagna.

Concetti ripresi in toto dalla conclusione del ministro Fioroni, che per più di 45 minuti ha catturato l’attenzione del “Galletti” con esempi e proposte concrete.

Dopo aver evidenziato quelli che a suo parere sono gli “errori di metodo” della precedente riforma scolastica, argomentandone la motivazioni, il ministro si è soffermato su tre priorità: la sicurezza degli edifici scolastici, il precariato e la revisione dell’obbligo scolastico e del sistema di alternanza scuola-lavoro.
Il ministro ha confermato poi che non intende liberalizzare le scuole pubbliche perché “è centrale la figura dello studente, altrimenti lo sarebbe il profitto”.

La Costituzione – ha ricordato - sancisce il diritto allo studio, che deve essere uniforme su tutto il territorio: quale privato pagherebbe tre docenti per soli dieci studenti, o investirebbe in un quartiere malfamato e periferico di una grande metropoli?
Quale privato penserebbe alla necessità dei disabili, degli stranieri?
Ci vuole un sistema pubblico che garantisca uniformità d'istruzione
”.

Il ministro ha inoltre suggerito di “dare alle Comunità montane competenze anche in campo scolastico”, evitando la sovrapposizione dei livelli istituzionali in territorio montano.

Una sottolineatura importante che il presidente dell’Uncem ha particolarmente apprezzato.

E per finire, una frase che apre alla fantasia e all’impegno: “Ciascuno – ha detto – cresce solo se è sognato.
E siccome per molti di noi la montagna è un sogno non possiamo fare a meno di farla crescere
”.   




© Copyright 2007 UNCEM Servizi s.r.l..



Click here to visit the Radio UserLand website.
 


Settembre 2006
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
Lug   Ott


Progetto SCAM
Rilevazione
Servizi Associati


UNCEM.NET   WWW

Ordinativo Informatico
Locale
Compilazione Questionario

FormSit

Contratto Forestali
Tabelle Applicative

Subscribe to "Notizie" in Radio UserLand.     Click to see the XML version of this web page.