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Giovedì, 29 luglio 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
9:42:39 AM a cura di Maria Assunta Paci

IL NODO TECNICO TERRITORIALE EROGATORE DI SERVIZI

Oltre che da polo di riferimento per la gestione e l’integrazione di servizi innovativi alle amministrazioni, il NTT potrà anche essere chiamato a svolgere il ruolo di erogatore di tali servizi.

Lo sviluppo e il funzionamento di un’amministrazione digitale pongono però problemi di sicurezza e di protezione delle informazioni che non possono essere sottovalutati.

Un aspetto di particolare importanza, è quello della privacy.
Naturalmente tale problema si pone anche per informazioni conservate in archivi cartacei, ma in strutture in cui l’informazione su supporto elettronico è potenzialmente trasferibile ovunque, sfruttando sistemi di comunicazione diversi e numerosi, essa si pone come criticità rilevante e richiede di essere affrontata sotto l’aspetto normativo, organizzativo e tecnico.

Riguardo alle informazioni che sarà tenuto a gestire per conto degli enti partecipanti, il progetto del NTT garantirà l’integrità dei dati, (gestione dell'accuratezza e della completezza delle informazioni, salvaguardia della esattezza dei dati, e difesa da manomissioni o modifiche non autorizzate), e la confidenzialità dei dati (informazioni accessibili solo alle persone autorizzate).
Garantirà inoltre agli utenti la fruibilità dei dati e dei servizi, evitando la perdita o la riduzione dei dati e dei servizi, ecc

Il Nodo Tecnico Territoriale dovrà andare sempre più a configurarsi come un Centro Tecnico di riferimento per il territorio in quanto capace di erogare servizi tecnico/infrastrutturali agli enti consorziati in qualità di server farm unica connessa alla Provincia e alla Regione e come nodo centrale di una rete a larga banda che connetta le amministrazioni consorziate e ottimizzare l’erogazione dei servizi che gli enti consorziati già forniscono o forniranno alle amministrazioni, ai cittadini e alle imprese.

Sarà in grado anche di creare importanti economie di scala attraverso il coordinamento degli interventi e delle risorse.
Presenta infatti ampie possibilità di cofinanziamento da parte di Enti sovraordinati come Provincia e Regione e consente di affrontare in maniera centralizzata problematiche spesso non risolte e certamente molto onerose se affrontate singolarmente quali la realizzazione delle cosiddette “misure minime di sicurezza per la tutela della privacy” (d.lgs 30 giugno 2003 n. 196) o di adeguate procedure di back-up e recovery di sistemi informatici.

Al momento il progetto è in fase di start-up.
Si è provveduto all’allestimento della sala macchine presso l’Ospedale di Urbino.
La dotazione tecnica della sala macchine è stata concepita al fine di ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita dei dati, gli accessi non autorizzati, il trattamento dei dati non consentito o non conformi.
Pertanto sono stati previsti hardware, software e procedure operative per assicurare al massimo livello la protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti dovuti ad accessi non consentiti (intrusione telematica, virus, accessi diretti in sala macchine), le procedure per la custodia di copie di sicurezza dei dati, e l’utilizzo di un sistema si autorizzazione.
La dotazione della sala macchine prevede anche l’utilizzo di tecnologie dedicate alla gestione completa degli apparati e dei server da postazioni esterne alla sala macchine poste in locali ad accesso controllato e riservato.

L’informazione è il patrimonio fondamentale della pubblica amministrazione, ma una informazione dispersa, disorganizzata, difficile da sintetizzare ed analizzare può costituire un limite quasi insormontabile allo sviluppo ed al controllo di politiche efficaci.

In quest’ottica, l’adozione di una architettura centralizzata e cooperativa potrà consentire il superamento dei frequenti fenomeni di settorializzazione ed incompletezza, dei sistemi informativi, favorendo lo sviluppo di strategie più orientate al servizio ed ai bisogni effettivi del territorio e del cittadino utente.   


Venerdì, 23 luglio 2004

I processi di innovazione nella C.M. Alto e Medio Metauro  
10:23:45 AM a cura di Maria Assunta Paci

IL NODO TECNICO TERRITORIALE PER LA QUALITA’ DEI SERVIZI

Le esigenze di sviluppo del Paese richiedono amministrazioni pubbliche capaci di essere più efficienti, ed affidabili nei confronti dei cittadini ed in grado di elaborare ed attuare politiche efficaci volte al miglioramento della qualità dei servizi.

In questo contesto diventa fondamentale sviluppare relazioni articolate, scambi, comunicazioni continue tra amministrazioni, con le associazioni di rappresentanza, con il sistema della formazione e della ricerca, per sviluppare un tessuto di reti attive e di risorse sociali capaci di contribuire al funzionamento complessivo del sistema.

La società dell’informazione presenta grandi potenzialità in termini di comunicazione, che consentono di erogare servizi avanzati da parte della PA e garantiscono a tutti i cittadini e le imprese un accesso più pratico ed efficiente all'informazione ed ai servizi.

La realizzabilità pratica di servizi avanzati da parte della PA dipende dalla disponibilità, a costi contenuti, di un’infrastruttura telematica efficiente, una dotazione infrastrutturale del “territorio” che presuppone sostanziali investimenti.
La realtà delle pubbliche amministrazioni dei territori interni e montani, generalmente svantaggiati dal punto di vista dimensionale, demografico, socio-economico ed infrastrutturale non consente però tali investimenti.
Un piccolo comune ha vincoli dimensionali di risorse umane ed economiche ed un profilo organizzativo che rendono strutturalmente incompatibili determinati percorsi di innovazione.

Risulta quindi indispensabile l’intervento diretto della Pubblica Amministrazione, intesa essa come ente (singolo, associato o consorziato) di natura sovracomunale; un intervento che sia capace di stimolare lo sviluppo dei servizi e dell’infrastruttura, di erogare servizi di qualità e di consentire al sistema delle istituzioni la garanzia della loro sostenibilità tecnica ed economica nel tempo.

E’ in questo contesto che si colloca il Nodo Tecnico Territoriale, il centro servizi consortile territoriale, promosso dalla Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, dalla Regione Marche e dalla ASL di Urbino, a cui partecipano anche le Comunità Montane del Montefeltro, del Catria e Nerone, del Catria e Cesano e del Metauro e i relativi comuni.
Un polo di aggregazione, coordinamento, integrazione ed erogazione dei servizi alle amministrazioni ad esso collegate tramite una rete capace di connessioni veloci (a banda larga).

Un’architettura centralizzata di questo tipo oltre che risolvere i problemi di carenza di investimenti e di personale tecnico renderebbe più efficaci i servizi informatici erogati dalle Comunità montane dalla regione e dalla provincia ai comuni.
Infatti la regione e la provincia si relazionerebbero direttamente con il Nodo Tecnico Territoriale e non con ogni singolo comune apportando una semplificazione importante nei rapporti e di conseguenza nella qualità del servizio offerto.

Con la concentrazione degli apparati (server, sistemi di sicurezza informatica, accesso Internet ecc.) in un’apposita sala macchine presso la ASL di Urbino e con la contemporanea realizzazione del collegamento wireless a banda larga con le utenze, si renderà di fatto possibile erogare efficacemente servizi di qualità alle amministrazioni e di conseguenza le stesse amministrazioni miglioreranno la qualità dei servizi rivolti al cittadino-utente.   


Venerdì, 16 luglio 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
10:04:25 AM a cura di Maria Assunta Paci

COME FUNZIONA MONTIWEB

  • i dati turistici con il portale del Sistema Turistico Locale “Urbino ed il Montefeltro” www.urbinoeilmontefeltro.it;
  • gli eventi con la Provincia di Pesaro ed Urbino attaverso il Sistema Provinciale di Condivisione TuCon;
  • la ricettività con il Sistema Istrice della Regione Marche e con TuCon;
  • i beni architettonici con il Centro Regionale Beni Culturali della Regione Marche.

Oltre a tali collegamenti già definiti, il sistema aperto MontiWeb consente di creare collegamenti sostanziali di scambio e interscambio con qualsiasi portale pubblico o privato ritenuto rilevante dal GAL.

Da sottolineare che il progetto comprende funzionalità che rispondono appieno ai criteri di efficienza dei back office, innovatività di erogazione di servizi, interoperabilità e cooperazione applicativa. In particolare, funzionalità di content management per una gestione condivisa, efficace e collaborativa delle informazioni e dei servizi tra operatori e amministrazione e cittadino (sistema di redazione diffuso); funzionalità di community per favorire la comunicazione e condivisione di informazioni e documenti tra operatori e tra operatori e cittadini e per favorire la partecipazione al portale (forum, bacheche, newsletter, ecc); funzionalità di integrazione e cooperazione applicativa dei servizi offerti da portali esterni.

Montiweb si basa su un’architettura che risponde appieno ai principi di e-government volti a concretizzare un modello di PPAA orientata all’utente (cittadino ed impresa), fornitrice di servizi e con cui sia facile interoperare.

Beneficiari del progetto sono da una parte i cittadini che usufruendo dei portali, riescono a reperire in maniera più semplice un maggior numero di informazioni ad un costo minore, e la collettività nella fruizione dei servizi stessi.
Dall’altra gli Enti coinvolti sia con la loro struttura amministrativa grazie ad uno snellimento degli aspetti burocratici a seguito della messa a disposizione in linea di strumenti quali modulistica, testi dei bandi, fornitura di servizi di terzi, ecc., sia infine anche con gli amministratori attraverso una semplificazione delle procedure di gestione delle informazioni con conseguente considerevole aumento della qualità del servizio fornito.   


Mercoledì, 7 luglio 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
3:43:51 PM a cura di Maria Assunta Paci

IL PROGETTO MONTIWEB- LA FEDERAZIONE DI PORTALI DEGLI LOCALI

E’ partito nei primi mesi dell’anno il progetto Montiweb che riguarda la realizzazione di una federazione di portali degli Enti Locali (36 comuni, 4 Comunità Montane e il GAL Montefeltro Leader) che insistono sul territorio del GAL Montefeltro.

Il progetto, che sarà realizzato attraverso la società appaltatrice Quadratech, è stato finanziato attraverso il Programma di iniziativa Comunitaria Leader+, P.S.L. - AREA “Montefeltro“, Azione 2.1 (a), senza nessun onere a carico degli Enti Coinvolti.

L’obiettivo principale del progetto Montiweb è quello di realizzare una struttura informativa altamente qualificata, innovativa dal punto di vista tecnologico a servizio delle popolazioni della parte montana della provincia di Pesaro e Urbino.

Migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini, attraverso un uso intelligente della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, semplificare i servizi erogati ai cittadini, tramite un sistema di gestione diretta del portale comunale in grado così di fornire servizi e/o informazioni in tempo reale e un più semplice accesso alle strutture per mezzo di connessioni applicative che il sistema avrà con i portali specialistici che insistono sul territorio, sono tra gli obiettivi proposti e realizzati con il Progetto.

Parallelamente, attraverso l’apertura di finestre di servizi forniti da altri enti o allestendone di nuovi, a fianco di quelli offerti dalle Amministrazioni locali aderenti, Montiweb si propone di migliorare il benessere sociale dei cittadini della zona montana della provincia di Pesaro e Urbino abbassando i costi e i tempi di fruizione dei servizi stessi.

Dal punto di vista funzionale MontiWeb si configura come un sistema di 41 portali federati capaci, attraverso funzionalità specifiche e sistemi di integrazione e cooperazione applicativa, di erogare servizi semplificati ed efficienti alle amministrazioni ed ai cittadini.

Elemento caratterizzante di MontiWeb è infatti la proposizione di una infrastruttura di servizi comune per i 41 portali per mezzo della quale sarà possibile la condivisione delle informazioni prodotte ed il reperimento di quanto messo a disposizione da altre strutture specialistiche per mezzo di propri portali.

Grazie ai sistemi di cooperazione applicativa sul quale si fonda, il sistema MontiWeb risulta collegabile con vari portali esistenti superando il concetto di collegamento formale (links). MontiWeb consente infatti di condividere e interscambiare, in maniera automatica e attraverso la comunicazione diretta tra sistemi, dati, documenti e servizi con tutti i portali ritenuti di interesse.   


Giovedì, 10 giugno 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
10:58:52 AM a cura di Maria Assunta Paci

INSIEME DEI DATI DI OUTPUT OTTENUTI DALLA INDAGINE DI PROGETTAZIONE REALIZZATA

  1. Un documento analitico in cui vengono riportate in sequenza l’insieme delle schede intervento prodotte e riportanti, ciascuna:
  • il tipo di intervento
  • l’ambito territoriale al quale l’intervento si riferisce
  • l’indicazione del proprietario dell’immobile o del terreno di riferimento
  • lo stralcio cartografico riportante l’ubicazione dell’intervento
  • la descrizione delle attività da svolgere
  • eventuali note ed eventuale documentazione fotografica di riferimento.
  1. Una tavola cartografica indicante i collegamenti individuati e la loro suddivisione in comparti;
  2. Una tavola riportante il DTM del territorio di riferimento;
  3. sei relazioni di intervento (una per Comparto), comprendenti ciascuna:
  1. una relazione specifica di premessa
  2. Un report di riepilogo degli interventi
  3. le singole schede di intervento all’interno delle quali vengono descritti/riportati:
  • il tipo di intervento
  • l’ambito territoriale al quale l’intervento si riferisce
  • l’indicazione del proprietario dell’immobile o del terreno di riferimento
  • lo stralcio cartografico riportante l’ubicazione dell’intervento
  • la descrizione delle attività da svolgere
  • eventuali note ed eventuale documentazione fotografica di riferimento.
  1. Un computo generale degli interventi da realizzare riportante:
  • una relazione specifica di premessa
  • l’elenco prezzi utilizzato
  • l’analisi dei prezzi
  • un riepilogo dei costi relativo a ciascun Comparto;
  1. Sei computi metrici di dettaglio (uno per Comparto), riportanti ciascuno:
  • un report riepilogativo dei computi metrici di dettaglio;
  • un report contenente il computo metrico specifico di ciascun intervento.
  

Giovedì, 3 giugno 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
10:19:20 AM a cura di Maria Assunta Paci

METODO DI PROGETTO

Il presente documento ha lo scopo di fornire il dettaglio delle attività necessarie alla realizzazione di una rete che colleghi il territorio delle quattro Comunità Montane coinvolte.

A tale scopo è stata realizzata una attenta analisi di ogni singola attività da realizzare utilizzando una metodologia di indagine diretta volta a :

  • individuare e localizzare tutti gli edifici usati da comuni, comunità montane ed unioni di comuni da collegare in rete;
  • individuare i siti che meglio possono fungere da rilancio per la rete.

A seguito di questa indagine sul campo sono state quindi effettuate una serie di elaborazioni cartografiche, tecniche metriche ed calcoli economici finalizzati a definire le specifiche modalità di intervento per la creazione del collegamento telematico ipotizzato.
Allegate al presente documento sono riportate tutte le schede intervento risultanti da tale indagine.

Ai fini di una migliore comprensione delle attività svolte, il territorio è stato inoltre distinto in sei comparti per ciascuno dei quali sono stati individuati specifici interventi e specifici costi.
In particolare:

  • Comparto 1: comprendente il NTT e i collegamenti wireless comuni necessari al collegamento del NTT con le 5 Comunità Montane e con la Comunità Montana del Catria e del Cesano;
  • Comparto 2: corrispondente al collegamento degli enti appartenenti alla Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro;
  • Comparto 3: corrispondente al collegamento degli enti appartenenti alla Comunità Montana del Montefeltro;
  • Comparto 4: corrispondente al collegamento degli enti appartenenti alla Comunità Montana del Metauro;
  • Comparto 5: corrispondente al collegamento degli enti appartenenti alla Comunità Montana del Catria e del Nerone;
  • Comparto 6: corrispondente al collegamento degli enti appartenenti alla Comunità Montana del Catria e del Cesano.
  

Mercoledì, 26 maggio 2004

I processi di innovazione della C.M. Alto e Medio Metauro  
11:55:06 AM a cura di Maria Assunta Paci

RETE WIRELESS E SERVIZI ASP PER LE 5 CCMM

L’obiettivo dell’infrastruttura qui progettata è quella di fornire alle amministrazioni coinvolte servizi efficaci.

Tra questi, ovviamente, il principale servizio consiste, proprio nella stessa infrastruttura wireless a banda larga; infrastruttura di collegamento rapida, capillare e efficace tra il Centro Tecnico, i Comuni delle CCMM, le CCMM, ecc.

D’altra parte, tuttavia, la realizzazione della rete wireless permetterà, come sviluppo già pianificato, di ottimizzare o attuare la fornitura in modalità ASP e a tutti i comuni delle CCMM di una serie di ulteriori servizi, quali:

  • l’Intranet comunitaria cioè lo strumento di comunicazione interna tra gli uffici e di consultazione geografica degli strumenti urbanistici e dei dati catastali (già installata e fruibile via rete commutata);
  • il Sito turistico del Montefeltro (www.montefeltro.marche.it) ;
  • il nodo catastale appena si renderà possibile l’attuazione del decentramento;
  • il sistema SUAP attualmente attivato presso la Provincia (SISPI);
  • il Protocollo Federato FDRM che sostituirà tutti i sistemi di protocollo ad oggi in uso;
  • il nodo SUAP Marche secondo il modello regionale;
  • il nodo TCM Marche secondo il modello regionale;
  • il nodo SUT Marche secondo il modello regionale;
  • altri software comunali o di altri soggetti coinvolti anche in futuro, da attivare progressivamente nel tempo.

L’organizzazione e lo sviluppo di tali servizi verrà realizzato attraverso altri specifici progetti.

Grazie ai nuovi sviluppi della tecnologia wireless, quella che nelle intenzioni progettuali iniziali rappresenta un’infrastruttura di supporto ai servizi per le amministrazioni componenti le quattro CCMM coinvolte, risulta anche avere ampi margini di sviluppo per quanto riguarda soprattutto i servizi al cittadino.

Attraverso la tecnologia wireless e i suoi sviluppi sia in campo Internet che in quello della telefonia mobile, le CCMM potranno quindi diventare erogatrici di utili servizi ai cittadini e alle imprese, oltre che ovviamente migliorare le loro proprie performances.   




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