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Cantiere 08: Attivazione della conferenza dei servizi per la formazione del cittadino digitale
Ambito Comunità Montana della Valle Sabbia (Brescia)
Il cantiere si propone di creare una struttura (Conferenza di Servizi per la formazione del Cittadino Digitale) che, gestita in forma associata dalla Comunità Montana, operi in collaborazione con le Direzioni Didattiche e gli Istituti scolastici per l'attuazione di interventi formativi aventi per oggetto le nuove modalità di accesso on-line ai servizi di tutta la Pubblica Amministrazione.
L'azione del Centro sarà rivolta principalmente ai giovani delle scuole per farne la prima generazione di "cittadini digitali"ed elemento di stimolo ed esempio anche per i settori della popolazione meno disposti ad abbandonare le modalità tradizionali di accesso ai servizi della pubblica amministrazione.
In particolare, l'attenzione del progetto sarà rivolta ad applicazioni nel settore della Protezione Civile.
Il cantiere conta di ottenere i seguenti risultati:
- Miglioramento della capacità decisionale e progettuale delle amministrazioni degli enti montani nel settore della formazione;
- Semplificazione dei rapporti interamministrativi con Direzioni Didattiche e Scuole;
- Creazione di una rete stabile di relazioni con gli attori locali nel settore della formazione;
- Creazione di generazioni-guida di utenti motivati all'uso dei servizi on-line della Pubblica Amministrazione;
- Avvio/sviluppo del processo organizzativo per la costituzione del Comune come front-office unico della Pubblica Amministrazione verso cittadini ed imprese.
Modello di Riuso
PROGETTO SPORTELLO PER LA MONTAGNA

Intervento articolato di formazione per la pubblica amministrazione delle aree montane
Cantiere
Attivazione della “Conferenza di Servizi per la formazione del Cittadino Digitale”
Ambito
Comunità Montana Valle Sabbia
Premessa
La Convenzione stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e UNCEM per l’attuazione del Progetto Sportello per la Montagna – Intervento articolato di formazione per la Pubblica Amministrazione delle aree montane, prevede l’avvio presso le Comunità Montane di una serie di Sportello per la P.A. e Sportelli per il cittadino, nel quadro di un intervento pilota che permetta di definire modelli organizzativi/operativi specifici e riusabili per la Pubblica Amministrazione nelle aree montane italiane.
Lo Sportello per la Montagna vuole, in particolare, rispondere alla assoluta necessità per le Comunità Montane, e di conseguenza per tutto il sistema socio-economico ad esse afferenti, di rimanere al centro dello sviluppo della montagna, ponendosi come nuovi urbanizzatori di una vera e propria dimensione virtuale della realtà, usufruendo appieno di tutti gli strumenti che la modernizzazione mette a disposizione, prime fra tutte le nuove forme di comunicazione con i cittadini e le imprese.
L’avvento della Società dell’Informazione può rappresentare per le Comunità Montana la sperimentazione e l’affermazione di nuovi modelli di gestione e di erogazione dei servizi, facendone, di fatto, momenti avanzati della Pubblica Amministrazione, modelli volti ad avvicinare i servizi ai cittadini ed alle imprese, attivando un processo di messa in valore e strumentazione di tutte le risorse del territorio, a cominciare dalle amministrazioni locali, che vedono i sindaci primi referenti dei cittadini.
Obiettivi generali concordati con i referenti
La comunità Montana della Valle Sabbia è stata una delle prime Comunità Montane che in Lombardia ha predisposto i propri strumenti di programmazione:
- il Piano di Sviluppo Socio Economico approvato nel 1977 dopo un impegnativo lavoro che per alcuni anni ha impegnato la società valsabbina assieme alle istituzioni;
- il Piano Urbanistico Comprensoriale (PUC) predisposto nel 1988 ma non approvato per il trasferimento di competenze urbanistiche dalla Comunità Montana alla Provincia con il Piano Territoriale di Coordinamento a seguito della Legge 142/1990.
Nel novembre del 2000 la Comunità Montana ha approvato il nuovo Piano di Sviluppo Socio Economico ai sensi della LR n°10/98, fortemente incentrato sull’identità culturale sociale ed economica della Valle Sabbia, quale base e fondamento sulle quali deve essere costruito qualunque tipo di sviluppo.
L’affermazione di principio è importante soprattutto in anni di rapide trasformazioni in ogni campo, di processi e di comportamenti che spingono ad una progressiva globalizzazione con i possibili rischi di omologazione.
Nel rimarcare le specificità della Valle Sabbia è possibile cogliere un corretto rapporto fra localismo e globalizzazione, in quanto la Valle, nel consolidare e innovare le sue caratteristiche, concorre a qualificare le nuove realtà che la società tende a costruire.
Vocazionalità e riconoscibilità della Valle pertanto sono intese non solo come forte richiamo alla sua storia ed alle sue tradizioni, ma come espressione della sua vitalità e del suo dinamismo, per la sua capacità di continua trasformazione, di progressivo adattamento alle diverse situazioni.
Ne consegue che il modello di sviluppo che il Piano Socio Economico si caratterizzai come modello di sviluppo culturale sociale economico e ambientale, in cui due elementi rivestono un ruolo fondante, in quanto elementi cardine per la costruzione del futuro: l’ambiente e i giovani.
- La qualità dell’ambiente posta come base per un progetto di sviluppo compatibile.
- I giovani, posti come base per un progetto di sviluppo sostenibile
Assumendo come modello di sviluppo della valle il concetto sviluppo sostenibile inteso anche come eredità lasciata alle nuove generazioni, ne consegue che il coinvolgimento dei giovani rappresenta un passaggio indispensabile per rendere operativo tale presupposto, coniugando in modo non disgiunto tutti i progetti strategici della Comunità Montana stessa con la presenza delle nuove generazioni e quindi dando ad esse medesime la possibilità reale di percepire la presenza, il ruolo, le funzioni dell’Ente Montano come momento di garanzia nella costruzione del futuro.
La costruzione della società futura deve trovare un momento indispensabile e qualificante nel coinvolgimento non formale dei giovani, cittadini del futuro e soprattutto cittadini della montagna futura.
Su questo tema si innesta il Progetto U.N.C.E.M. volto a creare le condizioni per accompagnare i giovani verso un nuova consapevolezza di sé nello specifico contesto del loro contesto territoriale e amministrativo.
La portata dell’intervento, di grande rilevanza, è molteplice: ci si propone, attraverso lo strumento informatico, quale linguaggio riconosciuto dai giovani, di avvicinarli al mondo amministrativo e programmatorio della Comunità Montana, quale ambito immediatamente vicino alle loro esigenze, ente non virtuale, ma in grado non solo di intervenire positivamente nella loro vita, ma anche di coinvolgerli direttamente nel governo del territorio, facendoli diventare elementi attività della funzione civile.
La conoscenza delle dinamiche della Comunità Montana avverrà in modo dinamico, attraverso la scoperta operativa delle sue funzioni e soprattutto dei suoi servizi erogati grazie ai nuovi strumenti informatici.
In particolare i giovani saranno coinvolti nel monitoraggio attivo delle dinamiche ambientali e socio-economiche del territorio di appartenenza, ripercorrendo un cammino di scoperta e di conoscenza del contesto di riferimento.
L’apprendimento da parte dei giovani dei nuovi strumenti informatici a loro disposizione tende a farli sentire parte di una comunità sociale viva e partecipe delle dinamiche globali, pur continuando a rimanere in montagna, rompendo di fatto il binomio montagna-esclusione, grazie anche alla riconsiderazione degli strumenti innovativi in termini di strumenti funzionali e pro-attivi e non solo passivi.
La messa a punto di un percorso didattico-formativo incentrato sulla conoscenza delle dinamiche ambientali/amministrative della Comunità Montana rappresenterà il centro del progetto, realizzato e definito di concerto con il sistema scolastico locale ed ad esso restituito in forma di percorso adottabile nella programmazione didattica e gestibile grazie all’attivazione della Conferenza di Servizi per la formazione del Cittadino Digitale”, con le modalità che si definiranno nel corso delle attività previste dal Cantiere.
Attori
- Comunità Montana
- Direzioni Didattiche
- Istituti Scolastici comprendenti le Elementari, le Medie inferiori e gli Istituti Superiori
- Enti significativi nella gestione e nella protezione del territorio
Motivazioni dell'intervento
La Pubblica Amministrazione sta attraversando un processo di riorganizzazione e rinnovamento che si traduce sia nella nascita di nuove strutture organizzative sia in nuove modalità di erogazione dei servizi, che si orientano sempre più all'utilizzo delle tecnologie telematiche.
L'informazione e la formazione sul territorio relative a queste tematiche rappresentano una cruciale azione anticipatrice indispensabile per la maturazione della richiesta di tali servizi da parte dei cittadini e delle imprese, e soprattutto da parte dei giovani, quali futuri cittadini telematici.
Essa necessita quindi di una azione coordinata e sistematica che i piccoli comuni montani non hanno le risorse né umane né finanziarie per approntare individualmente.
La gestione della funzione delineata da questa esigenza emergente può essere invece organizzata efficacemente in forma associata sul territorio della Comunità Montana attraverso una struttura interna che operi in collaborazione con le Direzioni Didattiche e gli Istituti scolastici.
Focus dell'azione della struttura sarà la definizione ed attuazione, in forma sperimentale, di interventi formativi aventi per oggetto le nuove modalità di accesso on-line ai servizi di tutta la Pubblica Amministrazione e sarà rivolta principalmente ai giovani delle scuole per farne la prima generazione di "cittadini digitali" ed elemento di stimolo ed esempio anche per i settori della popolazione meno disposti ad abbandonare le modalità tradizionali di accesso ai servizi della pubblica amministrazione.
Obiettivi operativi
I. Progettare ed attivare la "Conferenza dei servizi per la Formazione del Cittadino Digitale"
La Conferenza dei servizi per la formazione del cittadino digitale viene gestita in forma associata dalla Comunità Montana di concerto con il sistema formativo d’area.
Dotata di uno staff operativo, si dedica alla progettazione di interventi didattici sull'accesso ai nuovi servizi della pubblica amministrazione da realizzare in collaborazione con le Direzioni Didattiche e gli Istituti Scolastici del territorio. Funziona anche da struttura tecnica di consulenza a supporto dell'Amministrazione nella Comunità Montana.
Tra gli obiettivi specifici:
- Formare e sensibilizzare il cittadino sulla nuova gestione tecnologica della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla tutela del territorio cercando di costruire un rapporto più naturale tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.
- Formazione rivolta ai ragazzi e giovani delle scuole del territorio attraverso la definizione di percorsi didattici integrativi che vedano il coinvolgimento e coordinamento fra gli Istituti scolastici e tutte le realtà che si occupano di tutela dell’ambiente e del territorio: Protezione civile, forestale ecc., incardinate sulla funzione e sui servizi della Comunità Montana, al fine di rafforzare il legame tra giovani/territorio/Comunità Montana, facendo acquisire loro gli strumenti multimediali del governo/fruizione delle istituzioni.
- Individuazione, catalogazione e raccolta dati sull’ ambiente e territorio della Val Sabbia, obiettivo, volto alla creazione di una banca dati interattiva e aggiornata del territorio, attraverso il coinvolgimento delle scuole, mediante l’utilizzo di supporti informatici adeguati come per esempio la postazione SIM della Comunità Montana. La creazione di questa banca dati permetterebbe una maggiore visibilità sul territorio, della sua conformazione e una individuazione e mappatura delle zone maggiormente a rischio o di interesse rilevante.
- Formazione dedicata sulla gestione del pronto intervento e della prevenzione, al fine di portare a conoscenza ed educare il cittadino di domani alle dinamiche anche di rischio ambientale.
II. Attivare i servizi della Conferenza presso la Comunità montana
Presso l’Amministrazione coinvolta dal progetto sarà attivata una versione sperimentale dello Sportello Unificato per la Montagna, che permetta l'accesso ad un primo sottoinsieme di servizi base per il pubblico (Sportello per il cittadino e le imprese) e per il personale (Sportello per la Pubblica Amministrazione) comune a tutti i cantieri, integrato con il gruppo di funzionalità oggetto di sperimentazione specifica.
III. Integrare il portale territoriale base dello S.U.M. con funzionalità specifiche per la Conferenza
L'offerta base di servizi al pubblico dello S.U.M. deve essere integrata con funzioni per la diffusione di informazioni relative all’abito del territorio, della protezione civile, dell’ambiente.
IV. Integrare il sistema informativo base di back-office dello S.U.M. con le funzionalità specifiche per la Conferenza
L'insieme di funzionalità di base del sistema informativo per la gestione del back-office del S.U.M., fondato sui servizi del S.I.M., deve essere integrato con le funzionalità specifiche necessarie a supportare l'attività della Conferenza e delle sue strutture operative.
Per garantire la continuità operativa della Conferenza è necessario che le siano dedicate risorse per il supporto amministrativo ed organizzativo.
Per migliorare l'efficienza operativa è opportuno attivare risorse per la gestione informatizzata del flusso di lavoro disponibili attraverso il Sistema Informativo della Montagna ed un ambiente virtuale per facilitare lo scambio di comunicazioni e l'effettuazione di conferenze informali.
Obiettivi di innovazione gestionale
- Migliorare la cooperazione tra Amministrazioni, Direzioni Didattiche ed Istituti Scolastici nel rispetto della programmazione per lo sviluppo del territorio
- Definire l'ambito di azione e le regole di funzionamento di un "Conferenza dei Servizi per la Formazione del Cittadino Digitale"
- Attivare un servizio di informazione e formazione diffusa sui temi attinenti il territorio, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.
Azioni
Condivisione degli obiettivi con la Comunità Montana Val Sabbia
Definizione ed attivazione della Cabina di Regia di competenza, quale forma di concertazione territoriale
- Individuazione degli attori istituzionali (Comunità Montana Valle Sabbia)
- Individuazione degli attori territoriali: Scuola elementare, Scuola Media, Centro Polivalente di Idro, Centro di Formazione Professionale di Villanuova, Associazione di Volontariato Procivil Brescia, Guardie Ecologiche Volontarie, Corpo Forestale Regionale, geologo, Azienda Sanitaria Locale, ARPA.
- Definizione degli stake-holder (docenti, allievi, volontari, guide....).
Analizzare il contesto e definire l'ambito di intervento
Analizzare il contesto socio-economico
Verificare lo stato dei rapporti interistituzionali
Rilevamento contesto esistente
- Condivisione del modello progettuale con la struttura operativa della Comunità Montana Val sabbia
- Condivisione delle modalità applicative del modello progettuale con gli Istituti Scolastici
- Raccordo con gli attori territoriali operanti nel settore della prevenzione/monitoraggio/gestione ambientale
- Individuazione attori territoriali di riferimento
- Rilevamento del piano di servizi esistente a livello di Comunità Montana sulla base di griglia preordinata (ex. Carta dei Servizi)
- Rilevamento del piano di servizi/strumenti disponibile nell’area presso gli istituti Scolastici sulla base di griglia preordinata
- Individuare le unità organizzative, le risorse umane ed i fabbisogni formativi
Individuare le opportunità di innovazione ed i vincoli in base a:
- funzioni tecnologiche attivabili in base al livello di innovazione disponibile
- funzioni tecnologiche attivabili in tempo reale nel contesto territoriale, anche in considerazione di reti preesistenti e contigue e dei programmi legislativi e finanziari in atto.
- Rilevamento funzioni/servizi mancanti
Definire i parametri di valutazione e controllo specifici dell'intervento
Attivare la Conferenza dei Servizi di Formazione quale momento di governance permanente (strumento convenzionato e codificato persistente)
- Istruire un percorso di condivisione e concertazione tra le parti
- Definire il progetto formativo e i moduli didattici sperimentali in ogni loro aspetto
- Modellizzare la Conferenza
- Individuare le risorse umane
- Individuare eventuali strutture di appoggio
- Redigere il Regolamento
- Definire e stipulare le convenzioni tra le parti
- Informare il territorio sulla disponibilità e la natura del servizio
Formare le risorse umane aderenti al progetto
- Partecipazione alle attività degli iLabs
- Partecipazione ai seminari regionali
- Corso riconosciuto sulla progettazione di interventi formativi (4gg)
Attivare gli strumenti di supporto all'interno dello Sportello Unificato per la Montagna
- Individuare ed adeguare i locali
- Progettazione, realizzazione e messa in esercizio di una banca dati dedicata
- Configurazione dei servizi informatici disponibili attraverso lo Sportello Unificato per la Montagna
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Attivare i servizi di comunicazione con il pubblico all'interno dello Sportello per la Montagna
- Organizzazione dell'attività redazionale
- Configurazione dei servizi informatici disponibili attraverso lo Sportello per la Montagna
Attivare a livello sperimentale lo Sportello Unificato per la Montagna
Prodotti
- Documento di analisi del contesto e definizione degli obiettivi
- Convenzioni
- Regolamento della Conferenza dei servizi per la formazione del cittadino digitale
- Moduli formativi
- Banca dati per la gestione di moduli formativi
- Contenuti per l'avvio del servizio informativo
- Servizi informatici per la gestione del flusso di lavoro (in ambiente S.I.M.)
- Ambiente virtuale di comunicazione (in ambiente Campus Virtuale)
- Materiale didattico del corso
Vantaggi attesi
- Miglioramento delle capacità decisionali e progettuali delle amministrazioni degli enti montani nel settore della formazione
- Semplificazione dei rapporti interamministrativi con Direzioni Didattiche e Scuole
- Configurazione di una Cabina di Regia permanente quale centro di Governance
- Creazione di una rete stabile di relazioni con gli attori locali nel settore della formazione
- Creazione di una rete stabile di relazioni con gli attori locali nel settore della protezione/monitoraggio ambientale
- Creazione di generazioni-guida di utenti motivati all'uso dei servizi on-line della P.A.
- Avvio/sviluppo del processo organizzativo per la costituzione del Comune come front-office unico della Pubblica Amministrazione verso cittadini ed imprese
- Rilevamento di possibili percorsi di espansione delle funzioni/servizi informatici erogati dalla Comunità Montana, anche a valere su leggi di riferimento.
Funzioni di progetto di competenza della C.M. Val Sabbia
- Supporto nel processo di individuazione, coinvolgimento e coordinamento della realtà locale (Scuole, Comuni, centri di Volontariato nel settore ambientale attivi, ARF, A.S.L.....)
- Messa a disposizione di un punto di appoggio all’interno dei locali per i ricercatori U.N.C.E.M. con collegamento telefonico
- Messa a disposizione di uno spazio per gli incontri con gli Enti e gli Istituti
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Ultimo aggiornamento: 27-09-2007; 21:30:01.
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