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Cantiere 02: Servizi turistici e dell'ambiente montano

Ambito Comunità Montana dell'Alto Sangro (L'Aquila)

Il cantiere si propone di costituire uno strumento che coordini gli attori locali in un'azione pianificata di ricerca per arrivare alla diversificazione dell'offerta turistica in un'area montana come quella dell'Alto Sangro caratterizzata da una forte stagionalità.

L'economia locale risulta infatti esposta ad una forte aleatorietà legata alle condizioni meteorologiche e congiunturali come il sovradimensionamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici che devono essere in grado di sopportare picchi di popolazione pari a cinque volte o più di quella residente e rimangono poi sottoutilizzati per larga parte dell'anno.

Il cantiere conta di ottenere i seguenti risultati:

  • Miglioramento delle capacità decisionali e progettuali delle amministrazioni degli enti montani nel settore dello sviluppo turistico;
  • Limitazione del fenomeno di dispersione delle risorse dedicate alla sperimentazione di innovazioni nel settore turistico;
  • Facilitazione per le imprese nella programmazione di investimenti nel settore turistico;
  • Sviluppo di un'offerta turistica diversificata "fuori stagione" con conseguente impatto benefico in termini di occupazione ed aumento delle possibilità di sostentamento di popolazione residente;
  • Avvio/sviluppo del processo organizzativo per la costituzione del Comune come front-office unico della Pubblica Amministrazione verso cittadini ed imprese.

Modello di Riuso


OBIETTIVI GENERALI CONCORDATI CON I REFERENTI

L’ambito della Comunità Montana Alto Sangro-Altipiano delle Cinquemiglia, composto da 13 Comuni, può essere considerato un’area turisticamente forte, basata prevalentemente sul prodotto neve.

A fronte però di un’offerta matura, incide negativamente l’eccessiva stagionalità e l’aleatorietà legata alle condizioni meteorologiche.

Il territorio, tipicamente montano, possiede altresì altri “beni turistici”: ambientali (sei Comuni fanno parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise e cinque del Parco Nazionale della Maiella), culturali (sia all'interno dei centri storici che sparsi sul territorio), di artigianato artistico, ecc.

In questo contesto, la Legge 135/2001 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, si presenta come un’ulteriore importantissima opportunità da cogliere a livello locale per dare un colpo di acceleratore al processo di sviluppo di questo ambito territoriale particolarmente vocato al turismo.

Con la citata Legge 135 si è introdotto sotto il profilo nominalistico e si è definito formalmente il “sistema turistico locale”, come un nuovo modo di gestire il territorio, superando i localismi e le frammentazioni esistenti, in una logica di rete e di integrazione tra il turismo, l’ambiente, i beni culturali e tutte le altre attività produttive ed economiche ad esso connesse.

Il territorio della Comunità Montana, date le sue caratteristiche, può bene essere un “sistema turistico locale”.

Pertanto la sua concreta attivazione sul territorio può senz’altro contribuire a mitigare e ridurre le difficoltà ed i problemi connessi al prodotto neve, alla sua eccessiva stagionalità, ecc.

L’opportunità offerta dall’attivazione, proprio in questo territorio, del CANTIERE “Conferenza dei servizi turistici e dell’ambiente montano nella Comunità montana dell’Alto Sangro” nell’ambito del più generale progetto SPORTELLO PER LA MONTAGNA, ha costituito uno stimolo ulteriore per amministratori ed operatori economici ad impegnarsi a fondo per la messa a punto di un progetto di settore particolarmente interessante ed importante.

E’ da rilevare, infatti, che i sistemi turistici locali stentano ancora a decollare in Italia, ed in Abruzzo ancora non ne è stato costituito alcuno. Pertanto il “Cantiere” si rivela essere di particolare attualità, specie come stimolo ed esempio ripetibile in altre aree montane, anche al di fuori dell’Abruzzo.

In base al comma 2 dell’art. 5 della Legge 135/2001 “Gli enti locali o soggetti privati, singoli o associati, promuovono i sistemi turistici locali attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dell'offerta turistica, nonché con i soggetti pubblici e privati interessati”.

Il sistema turistico locale è quindi creato attraverso un modello concertativo tra una molteplicità di attori: enti locali (Comuni, Comunità Montane, Province), soggetti privati (imprese turistiche, operatori turistici, GAL, ecc.), enti funzionali (Camere di commercio, Università, Istituti scolastici, Enti Parco), associazioni di categoria (organizzazioni di imprenditori, associazioni di agricoltori e di artigiani, collegi di operatori, ecc.) e, inoltre, tutti i soggetti pubblici e privati che siano portatori di interessi specifici.

La promozione dell’iniziativa è rimessa in alternativa all’ente locale o al privato; ma per la creazione di un sistema turistico locale non si può assolutamente prescindere dal coinvolgimento di entrambi, poiché ognuno deve svolgere un suo specifico ruolo affinché si arrivi a raggiungere il “sistema” che la legge richiede.

Nel sistema turistico locale deve, infatti, instaurarsi uno specifico rapporto tra pubblico e privato in cui ci sia:

  • un pubblico che pianifichi il territorio, crei infrastrutture e servizi adeguati, provveda a salvaguardare e valorizzare l’ambiente in quanto risorsa, vigili sulla sicurezza dei cittadini e dei turisti, snellisca le procedure attraverso la semplificazione normativa e l’utilizzo diffuso degli strumenti quali la conferenza di servizi, gli accordi di programma, lo sportello unico, ecc.
  • un privato che investa per creare e migliorare i servizi turistici, l’offerta ricettiva e il contesto in cui opera,
  • un sistema di promozione turistica che dovrà coinvolgere pienamente e direttamente entrambi i soggetti.

Il sistema turistico locale deve perciò nascere dal basso, con una procedura bottom-up, sulla base del principio di sussidiarietà, con il coinvolgimento di tutti gli operatori che operano sul territorio e degli altri attori locali; questo affinché sia possibile valorizzare veramente le identità e le specificità territoriali.

L’aggregazione degli operatori ha anche il ruolo di qualificare ed estendere l’offerta turistica, creando possibilmente logiche di filiera.

Sulla base di queste considerazioni la Comunità montana Alto Sangro ha pienamente condiviso gli obiettivi da realizzare attraverso il cantiere.

Questi consistono in particolare nel progettare la Conferenza di servizi come “strumento” per:

  • attivare e rendere operativo il Sistema turistico locale del territorio della Comunità Montana,
  • concertare le azioni di programmazione dello sviluppo turistico;
  • definire il Progetto di sviluppo locale individuando la propria identità,
  • definire le risorse umane e materiali necessarie per il funzionamento,
  • attivare i dispositivi previsti dalla Legge 135/2001,
  • promuovere e realizzare l’Agenzia turistica e dell’ambiente,
  • definire i criteri per un Protocollo di qualità,
  • definire i criteri di “rating”,
  • definire i bisogni formativi,
  • definire il Marketing del territorio.

La Conferenza di servizi (prevista dall’art. 14 e segg. della Legge 7 agosto 1900 n.241), di cui sarà capofila la Comunità montana Alto Sangro, è stata scelta, rispetto ad altri istituti giuridici più complessi, in quanto estremamente flessibile anche se in grado di coordinare gli interessi pubblico privati idonei a portare ad un processo di sviluppo globale del territorio.

Il coordinamento degli attori pubblico-privati, l’integrazione dei diversi prodotti turistici (anche di nicchia) realizzati dagli operatori interessati, il miglioramento della qualità dell’offerta turistica porteranno senz’altro a realizzare un concreto progetto di sviluppo locale.



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Ultimo aggiornamento: 27-09-2007; 21:30:48.

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