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 Ultimo aggiornamento: 27-09-2007; 21:30:54.
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Cantiere 06: Centro di supporto ai Servizi Tecnici Urbanistici

Ambito Comunità Montana del Vallo di Diano (Salerno)

Il cantiere si propone di organizzare un Centro di supporto ai servizi Tecnici Urbanistici dei Comuni gestito in forma associata dalla Comunità Montana che sia in grado di coordinare gli uffici nello svolgimento di attività fondamentali quali l'aggiornamento professionale, l'analisi e l'approfondimento che permetterebbero la modernizzazione e la maggiore efficacia dei servizi. Il cantiere conta di ottenere i seguenti risultati:

  • Miglioramento della capacità decisionale e progettuale degli enti locali nel settore dei servizi tecnici urbanistici;
  • Miglioramento nella gestione dei rapporti degli enti locali con le strutture tecniche degli altri enti;
  • Miglioramento della qualità del servizio al pubblico;
  • Facilitazione per le imprese nella programmazione di investimenti;
  • Avvio/sviluppo del processo organizzativo per la costituzione del Comune come front-office unico della Pubblica Amministrazione verso cittadini ed imprese.

Modello di Riuso


Obiettivi generali concordati con i referenti

Il progetto trae origine da un'iniziativa finanziata nell'ambito del POR Campania per la realizzazione del SIT della CM.

Con questo progetto la CM si è dotata di tecnologie e di un'unità operativa alla quale bisogna dare continuità.

L'obiettivo del cantiere è quello di mettere a punto la procedura per il rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica ed elaborare uno studio di fattibilità per esternalizzare il servizio.

L’attività di supporto al Cantiere prevede:

  • una consulenza sugli aspetti tecnologici e informatici relativi al progetto
  • una consulenza sugli aspetti gestionali (diritto amministrativo e aspetti commercialistici).

I servizi per i Comuni

Il servizio “pilota” che si offrirà ai comuni è la produzione di certificati di destinazione urbanistica.

L’erogazione di questo servizio potrebbe consentire di accreditare la struttura e di allargare le competenze a comprendere altre attività quali, ad esempio, piani particellari per le opere pubbliche.

L’avviamento derivante dalla capacità di caricare banche dati legate al territorio e alla pianificazione potrebbe consentire anche di sviluppare servizi ulteriori ai comuni, quali la informatizzazione degli archivi urbanistici ed edilizi che potrebbero essere georeferenziati e gestiti anche in modalità GIS, per consentire successive interrogazioni.

I servizi al mercato

Il servizio pilota della certificazione della destinazione urbanistica può svolgere anche presso il mercato dei professionisti e delle imprese un ruolo di accreditamento della nuova struttura di servizio.

Per i professionisti il servizio potrebbe ampliarsi a comprendere anche alcuni degli elementi di autocertificazione legati alla entrata in vigore (30 giugno 2003) della cosiddetta “superDIA”, Denuncia di Inizio Attività (decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 301 in attuazione e modifica del Testo Unico, DPR 380/2001), che richiede ad esempio il calcolo a cura del proponente degli oneri concessori e di urbanizzazione e degli standard urbanistici e che di fatto equivale ad una vera e propria concessione, non più rilasciata dal comune, ma autocertificata dal professionista.

Con la banca dati a disposizione si potrebbero fornire sevizi ausiliari per l’espletamento di questa attività.

Analogamente per agronomi e aziende agricole si potrebbe ipotizzare di fornire servizi legati alla programmazione aziendale, alla istruttoria per la presentazione di richieste di finanziamento pubblico (ad esempio per le misure dei Piani di Sviluppo Rurale della Regione), alla redazione dei piani di assestamento forestale, etc.

Appare utile nell’ottica dei servizi ai professionisti e alle imprese la consultazione e lo sviluppo di accordi con gli ordini professionali e con i rappresentanti delle categorie produttive interessate.

La vendita di servizi potrebbe essere effettuata in modo occasionale (a richiesta) o anche su abbonamento.

Una attività ulteriore potrebbe portare alla pubblicazione su supporto informatico e alla vendita di alcuni dati e dei relativi aggiornamenti.

I servizi per altri soggetti istituzionali

Il fronte degli altri servizi per “clienti istituzionali” è ancora da esplorare.

Si tratta di un campo assai vasto anche se di complessa realizzazione ove non si disponga di un buon trait d’union, costituito dalla presenza di attività e competenze ordinarie comuni.

In linea generale sono certamente alla portata del sistema informativo territoriale i monitoraggi e i censimenti legati alle attività e ai finanziamenti in agricoltura, i monitoraggi di tipo ambientale legati alle componenti territoriali di tipo cartografico (uso del suolo, copertura vegetale), servizi a soggetti istituzionali con apparati tecnico-urbanistici di norma assai contenuti quali le Soprintendenze.

Organizzazione e forma giuridica

Un elemento decisivo per il successo del “cantiere” è costituito dalla individuazione della forma di organizzazione amministrativa e gestionale del servizio.

Per perseguire l’obiettivo di “esternalizzazione in house” di servizi è richiesta una attenta identificazione del soggetto giuridico più idoneo a integrare la flessibilità di risposta alla possibilità di certificazione e controllo da parte pubblica dei servizi resi.

Le prossime attività

Per la prosecuzione del “cantiere” si prevede nel corso del mese di aprile la verifica di un possibile sistema modello di interrogazione GIS in vista dell’obiettivo immediato di produzione di certificati di destinazione urbanistica.

Successivamente si potrà programmare un incontro con i soggetti che sono stati individuati come principali destinatari dei servizi.

L’incontro avrà lo scopo di accreditare il percorso del “cantiere” e di precisare e verificare la natura dei servizi richiesti e l’entità della domanda.

Obiettivi:

  • Definire un modello di esternalizzazione in house del servizio;
  • Mettere a punto la procedura per il rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica.

Prodotti finali:

  • prototipo della procedura per il rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica;
  • studio di fattibilità per l'esternalizzazione del servizio.

Prodotti intermedi:

  • verifica della struttura e della qualità dell'ambiente tecnologico locale;
  • verifica delle dimensioni attuali del servizio (n° di certificati attualmente rilasciati, tipologia degli utenti) e delle possibilità di espansione anche al di fuori del territorio della CM.



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Ultimo aggiornamento: 27-09-2007; 21:30:55.

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